Si è svolto a Brindisi, dal 26 febbraio al 1° marzo 2026, il 10° Seminario Nazionale di pastorale sociale e lavoro, promosso dall’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza Episcopale Italiana. Al centro dei lavori il tema “Ogni comunità, ‘casa della pace’. Educare alla pace e alla nonviolenza”, che ha orientato la riflessione dei direttori regionali e diocesani, insieme agli operatori impegnati in questo ambito pastorale.
Anche la Campania ha preso parte con convinzione a questo importante appuntamento ecclesiale, attraverso la presenza dei direttori delle diocesi campane e dei collaboratori delle équipe di pastorale sociale. La partecipazione regionale ha confermato l’attenzione delle Chiese in Campania verso una pastorale capace di abitare il tempo presente, leggendo le tensioni del contesto sociale e accompagnando le comunità in un cammino di responsabilità, dialogo e costruzione del bene comune.
Nel corso del seminario è emersa con chiarezza una prospettiva precisa: la pace non può essere considerata un tema astratto o soltanto ideale, ma una realtà da educare e costruire dentro la vita concreta delle comunità. È questo il cuore del messaggio rilanciato a Brindisi, dove gli interventi degli esperti si sono intrecciati con il confronto nei laboratori, offrendo ai partecipanti un’occasione concreta di approfondimento, condivisione e discernimento pastorale.
A sottolinearlo è stato anche don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro, che al termine dei lavori ha richiamato la necessità di essere, oggi più che mai, “tessitori di pace” all’interno delle comunità. Il seminario ha così ribadito che la vera sfida non consiste nell’evitare i conflitti, ma nel saperli abitare e trasformare in occasioni nuove di crescita, maturazione ecclesiale e rinnovamento delle coscienze.
In questo orizzonte si colloca anche il richiamo alla Nota pastorale “Educare una pace disarmata e disarmante”, indicata come riferimento importante per il cammino delle Chiese locali. Il documento, richiamato nel corso del seminario, viene proposto come uno spazio educativo concreto per sostenere esperienze di pace già presenti nei territori, per rafforzare l’attenzione agli ultimi e ai poveri e per promuovere relazioni capaci di includere le persone più fragili nella vita comunitaria.
Per la delegazione campana, il seminario ha rappresentato dunque un tempo prezioso di verifica e rilancio. Come ha evidenziato don Giuseppe Autorino, incaricato regionale, l’incontro si è confermato come un momento di alta riflessione e di autentica condivisione tra operatori provenienti da diverse realtà ecclesiali del Paese. Da questa esperienza emerge per le nostre diocesi un’indicazione chiara: fare di ogni comunità un luogo vivo di dialogo, partecipazione, democrazia e giustizia sociale, nel solco del cammino delle Settimane Sociali e nella fedeltà al Vangelo della pace.
Le Chiese della Campania tornano da Brindisi con una consapevolezza rinnovata: la pace va annunciata, educata e praticata. Non basta richiamarla nei principi; occorre tradurla in stili pastorali, scelte comunitarie e prassi quotidiane capaci di generare prossimità, fraternità e speranza. È questa la responsabilità affidata oggi alle nostre comunità ecclesiali: essere, nei territori, segni credibili di riconciliazione e laboratori concreti di pace.


