Quattro incontri per conoscere, interpretare e raccontare la Campania tra ferite, responsabilità e speranza. Un percorso formativo regionale promosso dalla Conferenza Episcopale Campana, a partire dall’Appello dei Vescovi e alla luce dell’Enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, rivolto a giornalisti, comunicatori ed educatori. Il percorso è accreditato per l’aggiornamento dei docenti e per la formazione professionale continua dei giornalisti.
Nasce dal recente Appello dei Vescovi, all’indomani della visita di Papa Leone XIV in Campania, il percorso formativo regionale “Volti e voci della Campania. Comunicare, educare e raccontare la nostra terra tra ferite, responsabilità e speranza”, promosso dalla Conferenza Episcopale Campana e organizzato dal Settore per le Comunicazioni Sociali in collaborazione con i Settori CEC: Pastorale Giovanile – Problemi Sociali e Lavoro, Educazione alla Giustizia, Pace e Custodia del Creato – Educazione Cattolica, Scuola e Università, Cultura, IRC – Progetto Policoro Campania – Comitato regionale per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica.
Il percorso ha ottenuto il patrocinio della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, della Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia di Napoli, dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI, del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica della CEI, dell’UCSI, della FISC e dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.
Un itinerario di riflessione, discernimento e formazione che intende raccogliere e tradurre in impegno concreto le sollecitazioni dei Vescovi, alla luce dell’Enciclica Magnifica Humanitas e del Messaggio di Papa Leone XIV per la LX Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2026, Custodire voci e volti umani. Al centro c’è la Campania reale: i suoi territori, le sue comunità, le fragilità e le ferite che li attraversano, ma anche le tante risorse umane, culturali, sociali ed ecclesiali che troppo spesso faticano a trovare spazio nella narrazione pubblica.
L’obiettivo è promuovere una conoscenza più profonda della regione e contribuire alla formazione di uno sguardo capace di leggere, comprendere e raccontare la realtà con verità e responsabilità, senza cedere alla semplificazione, agli stereotipi o alla rappresentazione dei territori attraverso le sole emergenze.
Custodire i volti e le voci delle persone
Il titolo scelto per il percorso richiama la precisa responsabilità di riportare al centro della comunicazione e dell’educazione le persone, i loro volti e le loro voci.
La dignità di ogni persona, la complessità dei fenomeni sociali, le fragilità, il lavoro, la povertà, le trasformazioni culturali, le risorse delle comunità e le possibilità di riscatto rappresentano alcune delle prospettive attraverso le quali sarà riletta e raccontata la Campania.
L’Enciclica Magnifica Humanitas costituisce il riferimento antropologico, ecclesiale e di Dottrina sociale per approfondire i grandi temi della dignità umana, della verità, dell’educazione, del lavoro, della tecnologia e del bene comune.
Il Messaggio Custodire voci e volti umani ne sviluppa più direttamente la dimensione comunicativa ed educativa, richiamando la responsabilità di salvaguardare, anche negli ambienti digitali e nel tempo dell’intelligenza artificiale, l’unicità della persona e l’autenticità delle relazioni.
Una sfida che riguarda da vicino quanti, con ruoli differenti, contribuiscono ogni giorno alla costruzione dell’immaginario collettivo e alla formazione delle nuove generazioni.
Un percorso per giornalisti, comunicatori ed educatori
L’iniziativa si rivolge al mondo dell’informazione, della comunicazione e dell’educazione: giornalisti, comunicatori, responsabili e collaboratori degli Uffici per le Comunicazioni Sociali, operatori dei media, docenti, insegnanti di religione cattolica, presbiteri, diaconi, seminaristi, catechisti, operatori pastorali e membri di gruppi, associazioni e movimenti ecclesiali.
Per l’ambito educativo e per gli insegnanti di religione cattolica, il percorso offrirà strumenti teologici, antropologici, sociali e comunicativi utili a interpretare le trasformazioni contemporanee e ad affrontare, nei diversi contesti formativi, le questioni riguardanti la dignità della persona, la responsabilità, la verità, le fragilità sociali, l’uso delle tecnologie e la costruzione del bene comune.
Particolare attenzione sarà riservata alla capacità di partire dalla realtà concreta dei territori e dalle esperienze delle persone e delle comunità, valorizzando il contributo educativo della speranza cristiana.
Per il mondo giornalistico e della comunicazione saranno invece approfondite le responsabilità professionali e deontologiche legate alla verifica e alla contestualizzazione delle notizie, all’attendibilità delle fonti, al contrasto degli stereotipi e alla tutela delle persone più fragili, insieme alle trasformazioni che le piattaforme digitali e l’intelligenza artificiale stanno introducendo nei processi di produzione, diffusione e fruizione delle informazioni.
Una Campania da conoscere, amare e raccontare
Il percorso nasce dalla consapevolezza che comunicare un territorio significa anche contribuire alla costruzione della percezione che una comunità ha di sé stessa e che gli altri hanno di essa.
Per questo “Volti e voci della Campania” intende favorire una narrazione che non nasconda problemi e ferite, ma che sappia nello stesso tempo riconoscere e valorizzare ciò che di bello, positivo e generativo è presente nelle comunità.
I volti e le voci delle persone, la dignità della vita tutta intera e le energie presenti nei territori costituiscono un patrimonio da custodire. Attraverso una comunicazione e un’educazione responsabili possono diventare una leva concreta per generare fiducia, partecipazione e corresponsabilità, contribuendo alla costruzione di un futuro più giusto e condiviso.
L’itinerario si articola in quattro incontri gratuiti, con inizio alle ore 9:30, organizzati secondo una struttura progressiva e modulare.
I quattro appuntamenti compongono un percorso unitario e coerente, ma sono stati pensati anche come singole unità formative autonome e possono pertanto essere frequentati indipendentemente l’uno dall’altro.
Accreditamenti e formazione professionale
Il percorso è accreditato per la formazione professionale continua dei giornalisti. Per il riconoscimento dei crediti formativi è necessario iscriversi attraverso la piattaforma formazionegiornalisti.it.
L’iniziativa è inoltre accreditata come attività di aggiornamento per docenti e insegnanti di religione cattolica. I docenti dovranno iscriversi attraverso l’apposito modulo online che sarà disponibile sul sito della Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia: scuolaarteeteologia.it
“Volti e voci della Campania” vuole essere, dunque, non soltanto un’occasione di aggiornamento professionale, ma uno spazio comune nel quale comunicazione, educazione e responsabilità ecclesiale possano incontrarsi, per imparare a conoscere meglio la nostra terra e contribuire, ciascuno con il proprio ruolo, a raccontarla nella sua complessità, custodendone le ferite senza dimenticarne la bellezza e riconoscendo nei volti e nelle voci delle persone il punto da cui ogni autentica comunicazione deve ripartire.
Gli incontri:
7 Novembre 2026, ore 9:30 – Pompei, Sala Marianna De Fusco
VOLTI E VOCI DELLA CAMPANIA
L’Appello dei Vescovi e la responsabilità di comunicare, educare e raccontare il territorio.
Modera: Antonio Pintauro, direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali della Diocesi di Acerra.
Saluto: S.E. Mons. Tommaso Caputo, Arcivescovo-Prelato di Pompei.
Introduzione: Massimo La Corte, Incaricato Regionale Comunicazioni Sociali CEC.
Presentazione Appello CEC: S.E. Mons. Antonio Di Donna, Presidente CEC.
Relazioni: Vincenzo Corrado, Direttore UNCS CEI; Chiara Genisio, Vicepresidente Vicaria Fisc.
Interventi: Ottavio Lucarelli, Presidente Ordine dei Giornalisti della Campania; Massimo Monzio Compagnoni, Responsabile Servizio per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa Cattolica CEI.
Dialogo con i presenti.
Conclusioni: S.E. Mons. Antonio De Luca, Delegato Comunicazioni CEC.
5 Dicembre 2026, ore 9:30 – Napoli, Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, sez. San Luigi
NON RACCONTARE SOLO LE EMERGENZE
Verità, bellezza e responsabilità nella costruzione dell’immaginario pubblico della Campania
Modera: Salvatore D’Angelo, direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno.
Saluto: Don Emilio Salvatore, Preside della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale.
Introduzione: Massimo La Corte, Incaricato Regionale Comunicazioni Sociali CEC.
Relazioni: Giuliana Albano, Direttrice della Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia della PFTIM – Doriano Vincenzo De Luca, vicepresidente della FISC e delegato regionale per la Campania.
Interventi: Ottavio Lucarelli, Presidente Ordine dei Giornalisti della Campania; Massimo Monzio Compagnoni, Responsabile Servizio per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa Cattolica CEI.
Esperienze e buone pratiche: presentazione di iniziative di rigenerazione sociale e culturale e di forme innovative di racconto dei territori;
Dialogo con i presenti;
Conclusioni: S.E. Mons. Antonio De Luca, Delegato Comunicazioni CEC.
17 aprile 2027, ore 9:30 – Salerno, Seminario Giovanni Paolo II, Pontecagnano Faiano
LA VITA È TUTTA INTERA
Dare volto e voce a fragilità, salute, lavoro, povertà e migrazioni nel rispetto della dignità delle persone
Modera: Mariangela Parisi, direttrice dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Nola.
Saluto: S.E. Mons. Andrea Bellandi, Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno.
Introduzione: Massimo La Corte, Incaricato Regionale Comunicazioni Sociali CEC;
Relazioni: Salvatore Purcaro, Docente di Teologia presso la PFTIM – Vincenzo Varagona, Presidente nazionale UCSI e giornalista RAI.
Interventi: Ottavio Lucarelli, Presidente Ordine dei Giornalisti della Campania; Massimo Monzio Compagnoni, Responsabile Servizio per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa Cattolica CEI.
Esperienze e buone pratiche: Scrutare sogni per generare segni, l’esperienza della Cooperativa Sociale iCare di Cerreto Sannita (BN).
Dialogo con i presenti.
Conclusioni: S.E. Mons. Antonio De Luca, Delegato Comunicazioni CEC.
22 maggio 2027, ore 9:30 – Benevento, Centro La Pace
CUSTODIRE IL FUTURO DELLA NOSTRA TERRA
Giovani, scuola e aree interne: comunicare i territori, promuovere partecipazione e contrastare la povertà educativa
Modera: Maria Grazia Biasi, direttrice dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Alife-Caiazzo.
Saluto: S.E. Mons. Michele Autuoro, Arcivescovo di Benevento.
Introduzione: Massimo La Corte, Incaricato Regionale Comunicazioni Sociali CEC;
Relazioni: Carola Barbato, giornalista, presidente CORECOM Campania e coordinatrice nazionale dei Corecom – Francesco Del Pizzo, docente di Sociologia e Dottrina Sociale della Chiesa presso PFTIM.
Interventi: Ottavio Lucarelli, Presidente Ordine dei Giornalisti della Campania; Massimo Monzio Compagnoni, Responsabile Servizio per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa Cattolica CEI.
Esperienze e buone pratiche: Oratorio casa di fede e di relazioni, a cura della Pastorale Giovanile Campania.
Dialogo con i presenti;
Conclusioni: S.E. Mons. Antonio De Luca, Delegato Comunicazioni CEC.
Per info: comunicazioni@conferenzaepiscopalecampana.it