Si è concluso ufficialmente lo scorso 15 agosto 2026, nella Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria al Cielo, il percorso di ricognizione e valorizzazione inserito nel più ampio progetto del Censimento dei Santuari della Campania, guidato dalla professoressa Giustina Aceto, docente e referente per la ricerca santuariale della Pontificia Academia Mariana Internationalis (PAMI) in sinergia con il Ministero della Cultura – ICCD. La conclusione delle attività è stata suggellata dall’erezione della chiesa di Santa Maria di Fontigliano in Nusco (AV) a Santuario Diocesano (Prot. N. 04/26 AR), per volere di S.E. Mons. Pasquale Cascio, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia. La custodia e il rettorato del nuovo Santuario sono stati affidati a don Dino Tisato, parroco pro tempore della Parrocchia “Sant’Amato” in Nusco.
La devozione alla Vergine Maria di Fontigliano affonda le sue radici nella millenaria storia della Chiesa dell’antica diocesi di Nusco. Lo stesso toponimo, Fontigliano, evoca l’antica organizzazione fondiaria romana del territorio, legandosi ab immemorabili al culto mariano in quella suggestiva striscia di terra irpina adagiata tra le sorgenti dei fiumi Ofanto e Calore. Il sito religioso, caratterizzato da uno spazio di culto dedicato alla Vergine, è documentato come anteriore all’anno Mille ed ha rivestito un ruolo fondativo nella costituzione della stessa diocesi di Nusco e del suo primo vescovo, Sant’Amato, secondo le disposizioni emanate da Papa San Gregorio VII durante il suo esilio a Salerno.
All’interno di questo fervido disegno organizzativo ed ecclesiale sorse la Badia di Santa Maria di Fontigliano, originariamente affidata alla cura e alla spiritualità dei monaci benedettini. Pur attraversando le alterne e complesse vicende storiche dei secoli successivi, l’Abbazia e la profonda devozione mariana non si sono mai spente, rimanendo custodite nel cuore del popolo nuscano, dell’intera diocesi e delle contrade limitrofe.
Ancora oggi, il complesso rappresenta un punto di riferimento spirituale privilegiato per i pellegrini in cerca di pace interiore e per l’intera comunità dei fedeli. Una partecipazione che trova il suo momento culminante ogni anno nei giorni 14 e 15 agosto, quando l’antica effigie della Vergine stringe a sé il popolo di Dio in un intenso cammino di fede: dalla discesa presso la storica chiesa abbaziale sino alla risalita, colma di gioia e di festa, verso la Concattedrale di Nusco.
• Referente diocesano (Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia): Mons. Tarcisio Luigi Gambalonga – Direttore Ufficio Beni Culturali
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