Santuari: ricognizione ufficiale e nuove istituzioni nelle diocesi della Regione Campania

Si è conclusa la prima parte delle presentazioni della monografia interattiva ″I santuari delle diocesi di Basilicata e Calabria″, curata dalla prof.ssa Giustina Aceto e pubblicata dalla Libreria Editrice Vaticana. L’evento, dal titolo Riscoprire i Santuari «cliniche dello Spirito» e luoghi di Pace, si è svolto venerdì 29 maggio, nella memoria liturgica di san Paolo VI, presso il salone degli Stemmi della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa; hanno partecipato Mons. Davide Carbonaro, Presidente della Conferenza Episcopale di Basilicata e arcivescovo metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, e mons. Ciro Fanelli, vescovo della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa (https://www.chiesedibasilicata.it/presentazioni-monografia-interattiva-marzo-maggio/).

La monografia, la prima del Sud Italia – seguiranno pubblicazioni dedicate a Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia – è inserita nel progetto “Censimento dei Santuari Italiani”, svolto in accordo fra l’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione (Ministero della cultura) e la Pontificia Facoltà Teologica Marianum (Roma). L’obiettivo del progetto è realizzare la schedatura e “mappatura” dei Santuari italiani riconosciuti sulla base del diritto canonico, registrandone gli elementi più caratteristici e significativi, corredati da una ricca e spesso inedita documentazione, con lo scopo finale di rendere disponibili i contenuti prodotti sul sito Catalogo generale dei beni culturali (https://catalogo.beniculturali.it/https://iccd.cultura.gov.it/it/progetti/5382/censimento-dei-santuari-italiani), in modo da facilitare la circolazione delle informazioni e agevolarne la fruizione. A circa due anni dall’inizio del progetto, dal maggio 2024 è stata avviata la pubblicazione delle diocesi di Basilicata, Calabria, Campania (ad oggi sono stati catalogati oltre 100 Santuari): considerato l’interesse dell’attività di ricognizione sistematica, le schede sono consultabili anche sul sito della PAMI (https://www.pami.info/santuari-censimento/), a corredo di una mappa con la georeferenziazione dei luoghi santuariali.

In questo volume le diocesi sono state suddivise per province ed organizzate per metropolie e suffraganee, con il supporto di cartine ed elenchi dei luoghi sacri riconosciuti dall’ordinario diocesano. I Santuari censiti in Basilicata sono 31, in Calabria 162. Le singole schede dei Santuari sono caratterizzate da una descrizione dei luoghi sacri, in alcuni casi sintetica ed essenziale; per approfondire la documentazione sono disponibili collegamenti ipertestuali/link (QR-CODE) che richiamano i siti diocesani, il Catalogo generale dei beni culturali, siti e pagine social dei Santuari.

Nel mese di giugno 2026 si concluderà la chiarificazione giuridico-pastorale, sulla base del Codice di Diritto Canonico (cann. 1230-1234) e dei nn. 136-137 dell’Istruzione in materia amministrativa della Conferenza Episcopale Italiana (31 maggio 2005), nella regione ecclesiastica della Campania, e si inizierà a pubblicare i dati, nei siti delle diocesi coinvolte, a partire dall’arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia e la diocesi di Teggiano-Policastro. L’uscita della monografia cartacea è prevista per fine 2026.

Fino ad oggi non è stato possibile procedere alla pubblicazione dei dati raccolti nel corso della ricerca, per la concomitanza con lo svolgimento di diverse campagne di tutela e del maxi progetto regionale per la valorizzazione di 53 Santuari (tra cui Montevergine e Pompei), attività avviate nel 2018 ed ancora in corso in alcuni luoghi di culto.

 

Santuari in Campania: conferme, nuovi riconoscimenti e decreti generali
(Di seguito sono riportati solo le conferme, i nuovi riconoscimenti e i decreti generali e non gli elenchi e la classificazione dei Santuari nelle diocesi ecclesiastiche in Campania).

Dopo accurate ricerche negli archivi e nella cancelleria dell’arcidiocesi di Napoli, non è stato possibile rinvenire i documenti originali di concessione dei Santuari Mariani della chiesa di Santa Maria delle Grazie Incoronata in Procida, eretta dal cardinale Alessio Ascalesi (10 aprile 1930) e di Santa Maria della Stella in Napoli dichiarata Santuario Mariano dal cardinale Michele Giordano (6 marzo 1988). Per questo, l’arcivescovo metropolita di Napoli mons. Domenico Battaglia ha confermato con il titolo di Santuari Mariani Diocesani le chiese di Santa Maria delle Grazie Incoronata e di Santa Maria della Stella in Napoli con il titolo di Santuari Mariani Diocesani (Prot. N. 480/481-2021-CAN – 1° maggio 2021).

 Il 15 dicembre 2021 l’arcivescovo metropolita di Salerno-Campagna-Acerno mons. Andrea Bellandi ha eretto la chiesa Santa Maria delle Grazie in Buccino a Santuario Diocesano sotto il titolo di Maria SS.ma Immacolata (Reg. Decr. 177/2021). L’arcivescovo mons. Bellandi ha riconosciuto con il titolo di Santuari le chiese: Maria Santissima del Paradiso, Sieti di Giffoni Sei Casali; Maria Santissima al Cielo, Località Castelluccia, Sant’Agata Irpina – Solofra (31 maggio 2023) e Santa Maria a Vico, Giffoni Valle Piana (5 luglio 2023).

Il 30 settembre 2021 mons. Pasquale Cascio, arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, ha eretto la rettoria di San Luca nel complesso abbaziale di San Guglielmo al Goleto, nel territorio della parrocchia di Sant’Angelo dei Lombardi, con il titolo di Santuario Diocesano (Prot. N. 22/21 AR) e confermato con il titolo di Santuari Diocesani la basilica minore di San Gerardo Maiella, sorta nel complesso conventuale di Materdomini, nel territorio di Caposele (Prot. N. 23/21 AR), e la chiesa del Santissimo Salvatore, collocata nel territorio della parrocchia di “Santa Maria del Piano” in Montella (Prot. N. 24/21 AR).

 Il 1° ottobre 2021 mons. Arturo Aiello, vescovo di Avellino, ha confermato la qualifica di Santuari Mariani Diocesani alle chiese di Maria SS.ma della Misericordia, ubicata nella parrocchia San Nicola Maggiore – Zona Pastorale IV – Mirabella Eclano, in Fontanarosa (Prot. Gen. N. 77/2021) e di Maria SS.ma Annunziata, posta nella parrocchia San Giacomo Apostolo – Zona Pastorale III – Grottolella, in Prata di Principato Ultra (Prot. Gen. N. 78/2021).

Il 6 gennaio 2022 mons. Orazio Soricelli, arcivescovo di Amalfi-Cava De’ Tirreni, ha dichiarato con il titolo di Santuari Diocesani le chiese: 1. Madonna Avvocatella, con sede a San Cesareo, Cava de’ Tirreni; 2. Grotta della Piccola Lourdes, con sede nella frazione Annunziata in Cava De’ Tirreni; 3. Santi Cosma e Damiano, con sede in Ravello; 4. Cripta del SS.mo Crocifisso, con sede in Scala.

Il 18 novembre 2022, memoria della Dedicazione delle Basiliche dei Santi Pietro e Paolo Apostoli, mons. Antonio De Luca, vescovo di Teggiano-Policastro, dopo attenti studi negli archivi diocesani, ha formulato il decreto ″Recognitionis tituli Sanctuarii Diocesani″ (Prot. 34/2022). Il Censimento è proseguito con l’erezione di nuovi Santuari (2023-2026).

Il 29 gennaio 2022 l’arcivescovo metropolita di Benevento mons. Felice Accrocca ha proclamato Santuario Diocesano per il culto in onore di san Gerardo Maiella la chiesa di san Giorgio martire in san Giorgio del Sannio.

Il 16 febbraio 2022 mons. Giacomo Cirulli, vescovo di Teano-Calvi, ha confermato con il titolo di Santuari Diocesani le suddette chiese (Prot. N. 23/22): 1. Maria SS.ma della Vigna in Pietravairano; 2. Maria SS.ma dei Lattani in Gallo di Roccamonfina; 3. Sant’Antonio di Padova in Casi di Teano; 4. Santa Reparata in Teano.

Il 23 febbraio 2022 mons. Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, ha confermato I Santuari Diocesani (Prot. N. 01DV/2022).

Il 25 marzo 2022 mons. Giuseppe Mazzafaro, vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti ha conferito con il ″Decreto di Conferma con il titolo di Santuari Diocesani″ alle chiese: 1. Santa Maria del Monte Taburno in Bucciano (Prot. N. 7/2022); 2. Maria SS.ma del Roseto in Solopaca (Prot. N. 8/2022); 3. Maria SS. della Strada in San Lorenzo Maggiore (Prot. N. 9/2022); 4. Maria SS.ma Addolorata in Airola (Prot. N. 10/2022); 5. Santa Maria in Palmentata in Sant’Agata de’ Goti (Prot. N. 11/2022); 6. Maria SS.ma della Libera nella chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo in Moiano (Prot. N. 12/2022).

Il 29 marzo 2022 mons. Giacomo Cirulli, vescovo di Teano-Calvi e Alife-Caiazzo, ha dichiarato con il titolo di Santuario Diocesano la chiesa di Santa Maria Occorrevole (colei che accoglie e soccorre), situata su un pianoro del monte Muto a mezza costa, in territorio appartenente al comune di Piedimonte Matese (Prot. N. 48/2022).

Dagli atti d’archivio dell’arcidiocesi di Capua, in seguito ad accurate ricerche, non si è rinvenuto il testo autentico con il quale la chiesa di Santa Maria ad Rotam montium in Leporano di Camigliano è stata eretta a santuario. Per questo, il 13 giugno 2022 (At. 18/2022) l’arcivescovo mons. Salvatore Visco ha dichiarato, con decreto, che la chiesa di Santa Maria ad Rotam montium è stata eretta in Santuario Diocesano da mons. Salvatore Baccarini, arcivescovo metropolita di Capua, nell’anno 1953.

Il 28 luglio 2022 mons. Pietro Lagnese, vescovo di Caserta, ha confermato con il titolo di Santuari Diocesani la Cappella dell’Addolorata, nella Cattedrale di San Michele Arcangelo (Prot. V102/2022), e la chiesa del Cuore Immacolato di Maria, in Caserta centro e cuore dell’Opera Salesiana (Prot. V103/2022); ha inoltre dichiarato che siano considerati Santuari della Diocesi di Caserta le chiese: 1. Santa Maria di Montedecoro, Maddaloni; 2. Nostra Signora di Fatima, Marcianise; 3. Santa Maria delle Grazie, Caserta in località Vaccheria (Prot. V104/2022).

Il 19 settembre 2022 mons. Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli, ha confermato che la chiesa dedicata a san Gennaro alla Solfatara sia considerata Santuario Diocesano così come già “eletta” dai fedeli ab immemorabili per la cosiddetta “pietra di san Gennaro”, un manufatto lapideo che, secondo una pia leggenda, sarebbe il ceppo su cui fu decollato il vescovo martire, per difendere la propria fede, intorno al 305, durante la persecuzione di Diocleziano (Boll. 2022, n. 3 3 /bis.).

Nella diocesi di Ischia sono state classificate e catalogate le chiese con il titolo di Santuario, dopo attente ricerche negli archivi diocesani e della cancelleria (Prot. 45/2022 – 8 ottobre 2022).

L’11 febbraio 2023 mons. Francesco Marino, vescovo di Nola, dopo approfondite ricerche, ha dichiarato con il titolo di Santuari Diocesani le chiese che, benché prive di decreto di attribuzione del titolo di Santuario, ab immemorabili vengono indicate con tale denominazione, riportata anche in atti ufficiali, e sono meta di numerosi pellegrinaggi provenienti da tutta la diocesi, con una rilevanza che nel tempo ha varcato i confini della diocesi stessa giungendo oltre oceano. Tra questi luoghi sacri vi è sono: la Madonna dell’Arco in Sant’Anastasia, nella quale si venera l’immagine della Madonna col Bambino, affrescata sul muro di una edicola votiva (Prot. N. 22/23/C); Santa Maria a Parete in Liveri, nella quale si venera l’immagine della Madonna in abito regale tra due Angeli che le offrono la palma e lo scettro mentre un altro Angelo le pone sul capo la corona, donde anche il titolo di Regina delle Vittorie (Prot. N. 23/23/C); Maria SS.ma del Carpinello in Visciano, nella quale si venera l’immagine della Madonna con il Bambino trovata ai piedi di un carpine in un fulgore di luci, forse icona del VII-VIII secolo appartenente all’arte bizantina, probabilmente sotterrata nel periodo delle persecuzioni iconoclaste (Prot. N. 24/23/C); Santa Filomena in Mugnano del Cardinale, nella quale sono custodite le reliquie della martire, ritrovate a Roma il 25 maggio del 1802 durante gli scavi nelle catacombe di Priscilla sulla via Salaria e concesse dal custode mons. Ponzetti al sacerdote nolano Francesco De Lucia, che le trasportò a Mugnano del Cardinale nella chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie (Prot. N. 25/23/C).

Il 22 febbraio 2023 mons. Marino ha stabilito i Santuari nella Diocesi di Nola (Prot. N. 29/23/C), visti i cann. 1230-1234 del CJC e l’Istruzione in materia amministrativa della Conferenza Episcopale Italiana del 31 maggio 2005, nn. 136-138.

Nel 2023 l’arcivescovo mons. Accrocca, Arcivescovo di Benevento, ha elevato a Santuario Diocesano la chiesa di Santa Maria della Libera a Colle Sannita (26 maggio). Il 2 settembre a Buonalbergo la cappella della Madonna della Macchia è stata riconosciuta Santuario.

Sono terminate le ricerche (2022-2026) nell’arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia; dagli atti d’archivio risultano i luoghi sacri di seguito riportati.
a. Santuari con decreto secondo i cann. 1230-1234 del Codice di Diritto Canonico:
1. Bambino Gesù, chiesa eretta nella contrada Pozzo dei Goti, in Sant’Antonio Abate, elevata con il titolo di Santuario da mons. Federico Emmanuel vescovo di Castellammare di Stabia il 27 ottobre 1946;
2. San Gerardo Maiella, in Sant’Antonio Abate, chiesa eretta a Santuario Diocesano dall’arcivescovo di Sorrento – Castellammare di Stabia mons. Felice Cece il 6 dicembre 2005 (Prot. n. 656/05), a conclusione dell’anno gerardino, 250o anniversario del pio transito di San Gerardo (16.10.1754) e 1o centenario della sua canonizzazione (6.12.1904);
3. San Michele Arcangelo sul Monte Faito, confermato Santuario Diocesano dall’arcivescovo di Sorrento – Castellammare di Stabia mons. Francesco Alfano il 16 febbraio 2022 (Prot. n. 42/22).

b. Santuari ab antiquo elevati alla dignità di Basiliche Minori, dove i fedeli in alcuni giorni stabiliti dalla Santa Sede possono lucrare l’indulgenza plenaria (Acta Apostolicae Sedis,60 (1968), pp. 536-539, n. 17):
1. Santa Maria del Lauro in Meta di Sorrento, (Bolla pontificia di Pio X – 25 marzo 1914);
2. Beata Maria Vergine di Pozzano in Castellammare di Stabia (Bolla pontificia di Benedetto XV – 15 luglio 1916);
3. Sant’Antonino Abate in Sorrento, dove si custodisce la tomba del santo patrono della città, (Bolla pontificia di Pio XI – 12 dicembre 1924).

c. Chiese definite dalla Pietà Popolare come Santuari:
1. Sacro Cuore di Gesù, dove sono conservate le spoglie di Suor Maria Maddalena Starace (1845-1921), Castellammare di Stabia, frazione Scanzano; 2. Santa Maria della Libera, Castellammare di Stabia; 3. Santa Maria della Sanità, Castellammare di Stabia; 4. Santa Maria di Porto Salvo, Castellammare di Stabia; 5. Santa Maria di Costantinopoli detta ″l’Incoronata″, Gragnano; 6. Sant’Anna, Lettere; 7. Santa Maria della Lobra, Massa Lubrense; 8. Santa Maria delle Grazie detta di ″Rosella″, Piano di Sorrento; 9. San Giuseppe, Confraternita dei Giuseppini, Sant’Agnello; 10. Madonna del Carmine, Sorrento; 11. Santa Maria Vecchia, Seiano di Vico Equense.

Nella solennità dell’Annunciazione del Signore, 25 marzo 2026, il Santuario di San Giuseppe Vesuviano ha ricevuto il prestigioso titolo di Basilica Pontificia Minore.

Con delibera del Consiglio Comunale n. 15 del 08 aprile 2026, il Comune di Atrani ha riconosciuto ″Atrani Civitas Mariae″, nella Costa d’Amalfi, per la secolare devozione verso la Patrona Santa Maria Maddalena, e nella custodia del Santuario rupestre di Santa Maria del Bando.

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