Relazione Comunicazione Anno 2012/2013

L’attuale quadro di natura pastorale nel quale la Chiesa deve sviluppare una propria capacità di lettura dei fenomeni della civiltà dei media è la nuova sfida dell’evangelizzazione di questo tempo.
Per questo motivo il Settore per la cultura e le comunicazioni sociali della CEC ha inteso svolgere, nell’ambito delle Chiese della Campania, una funzione di sostegno alle attività degli Uffici diocesani attraverso incontri periodici di studio, di confronto e di programmazione.
Questo Settore intende promuovere nelle singole realtà locali un nuovo stile di comunicazione che tenga conto dell’urgenza di delineare una progettazione pastorale organica delle comunicazioni sociali.
In questo contesto, nel quale viene proposto un nuovo stile di conoscenza e relazione, assurge l’urgenza e la necessità di rispondere con professionalità e competenza a queste esigenze di nuova evangelizzazione.
All’inizio dell’anno pastorale 2012-2013 è stato proposto un percorso che tenga conto delle necessità particolari delle Chiese locali in relazione a quanto viene chiesto dai documenti del Magistero.
Gli obbiettivi sono quelli di offrire gli strumenti necessari per una pastorale organica della comunicazione attraverso l’integrazione delle risorse presenti nelle diocesi e la promozione della comunione all’interno delle chiese locali secondo lo stile dell’ekklesia, la comunità comunicante.

Nello specifico sono stati organizzati quattro incontri che nel dettaglio si sono svolti secondo quanto segue:

Incontro nr. 1

Martedì 23 ottobre 2012, ore 10.00, presso gli uffici CEC di Pompei si è tenuto il primo incontro tra i responsabili dell’Ufficio Regionale per le comunicazioni sociali e i Direttori degli Uffici diocesani per le comunicazioni sociali della Regione ecclesiastica della Campania.

Nell’occasione S.E. Mons. Ciro Miniero, nuovo Delegato regionale per il Settore della Cultura e le Comunicazioni presso la Conferenza Episcopale Campana, ha presentato il progetto per il lavoro da svolgere nei prossimi cinque anni: investire nelle diocesi sulla formazione degli operatori pastorali.

Una formazione che deve sempre più tenere conto dell’evoluzione dei nuovi media e sopratutto dei nuovi contesti culturali con i quali la Chiesa si deve confrontare, auspicando quel cambiamento di mentalità, peraltro chiesto anche dall’Ufficio Nazionale, che coinvolge la vita stessa di tutta la Chiesa nel rispetto della specificità di ogni realtà diocesana.

Gli obiettivi che l’Ufficio regionale si propone, secondo le parole di Mons. Miniero, sono i seguenti: coniugare fede e cultura, aiutare a capire e a parlare i nuovi linguaggi mediatici, integrare i media con la pastorale, formare degli operatori pastorali non più isolati, favorire la ricerca della verità, condividere le risorse e creare sinergie ad intra e ad extra delle diocesi, favorire una comprensione del significato della nuova era dei media, garantire le risorse umane ed economiche necessarie al pieno sviluppo dei progetti.

É stato presentato, inoltre, il calendario degli incontri. Quattro incontri per ogni anno a scadenza bimestrale: 23 ottobre, 12 dicembre, 26 febbraio, 23 aprile.

Le tematiche proposte in questi incontri sono state elencate nel seguente ordine: la presentazione del nuovo organico dell’Ufficio regionale, la presentazione progetto biennio 2012/13, la progettazione e realizzazione di un nuovo portale internet CEC; la promozione di proposte formative per gli operatori pastorali, una tavola rotonda sui social network con il Prof. Annibale Elia, un incontro-studio sulla media education per favorire l’integrazione della cultura dei media con la pastorale delle chiese locali e una tavola rotonda sull’organizzazione di eventi con la Prof.ssa Alessandra Milella.

Durante questo primo incontro è stato anche presentato il nuovo Incaricato regionale, don Valeriano Pomari, che nel suo ufficio coadiuverà Mons. Miniero nella gestione del programma regionale.

Gli interventi dei presenti hanno evidenziato da una parte le difficoltà dei direttori nel promuovere il ruolo dell’ufficio, dall’altra il desiderio di esprimere le proprie potenzialità.

Incontro nr. 2

Il giorno 12 dicembre 2012 presso l’Università di Salerno (Fisciano), alle ore 10.00, si è tenuta una tavola rotonda sui social network dal titolo “I social media: storia, processi evolutivi e nuovi modelli della comunicazione”.

L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Salerno.

Dopo i saluti istituzionali del prof. Luigi Rossi (Preside della Facoltà di Scienze Politiche) e del prof. Annibale Elia (Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione) S.E. Mons. Ciro Miniero (Delegato Regionale Settore Cultura e Comunicazioni Conferenza Episcopale Campana) ha spiegato le motivazioni della tavola rotonda e il perché di una scelta mirata ad un aspetto così particolare, i social network, e determinante della comunicazione.

La coincidenza di date ha voluto che proprio nello stesso giorno (12.12.12) e nelle stesse ore il Santo Padre Benedetto XVI abbia twittato per la prima volta dal suo account ufficiale. La prima volta su Twitter per un Papa.

La relazione principale è stata tenuta dal prof. Alfonso Amendola (Cattedra di Sociologia degli audiovisivi sperimentali) il quale ha fatto un’ampia panoramica sulla storia recente dei social network, la loro struttura e le nuove prospettive culturali.

L’iniziativa dell’Ufficio regionale è stata pubblicizzata anche da testate nazionali, Il Mattino e Avvenire nello specifico, ed ha riscontrato un vivo interesse da parte dei partecipanti. È stato ribadito dai responsabili che lo sforzo dell’Ufficio regionale sarà sempre quello di proporre un percorso di formazione che tenga conto delle esigenze delle realtà locali e dell’evoluzione dei processi comunicativi a livello globale.

Incontro nr. 3

Il giorno 26 febbraio 2013 presso gli uffici CEC di Pompei, alle ore 10.00, si è tenuto un Incontro-studio sulla media education per favorire l’integrazione della cultura dei media con la pastorale delle chiese locali.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Salerno.

Da evidenziare il fondamentale contributo del prof. Alfonso Amendola (Cattedra di Sociologia degli audiovisivi sperimentali) che ha fornito il materiale necessario per l’incontro. La relazione è stata tenuta da don Valeriano Pomari (Incaricato regionale dell’Ufficio per le comunicazioni). La scelta del tema è scaturita da alcune considerazioni proposte dal documento Educare alla vita buona del Vangelo della Conferenza Episcopale Italiana (Orientamenti pastorali dell’Episcopato Italiano per il decennio 2010-2020). I motivi nello specifico sono i seguenti: la mutevolezza del tempo presente con il suo carico di insoddisfazione per le difficoltà economiche e sociali; la grande difficoltà dell’opera educativa in questo contesto frammentato; la consapevolezza che la Chiesa non può avere un ruolo marginale in questa emergenza educativa.

L’obiettivo dell’Ufficio regionale era quello di stimolare l’interesse dei responsabili dei vari uffici diocesani sull’argomento. Durante l’incontro è stato trattato il percorso storico della media education, è stata presentata la figura del media educator e sono stati offerti i riferimenti bibliografici per un personale approfondimento.

Incontro nr. 4

Il giorno 23 aprile 2013 si è tenuto presso gli uffici CEC di Pompei, alle ore 10.00, il quarto e ultimo incontro annuale. Il tema è stato “l’organizzazione di eventi” con relatrice la Prof.ssa Alessandra Milella.

La modalità dell’incontro è stata quella della tavola rotonda. L’intenzione dell’organizzatore è stata quella di creare un momento di studio e approfondimento secondo un modello di condivisione e di partecipazione.

Infatti la Prof.ssa Milella ha condiviso materiale raccolto ed esperienza fatte durante i progetti nei quali ha lavorato.

Il motivo di tale scelta va ricercato nella necessità di aiutare i vari responsabili diocesani ad organizzare eventi in modo sempre più professionale. La scelta del tema e la dinamica dell’incontro è stata molto apprezzata dai presenti che si sono mostrati entusiasti e molto attenti.

In conclusione la valutazione generale del programma proposto e delle iniziative svolte presenta un bilancio positivo, sia per le tematiche scelte che per la qualità degli interventi offerti.

L’Ufficio Regionale sicuramente continuerà secondo il progetto originale presentato all’inizio dell’anno.

 

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